Prima di iniziare ad investire sui tuoi risparmi è necessario conoscere con attenzione i termini base del mercato e tra questi c’è sicuramente l’inflazione.

Perché l’inflazione è così importante nell’economia mondiale? La risposta è molto semplice e a seguire scopriremo insieme tutti i segreti e gli effetti sui tuoi risparmi e sui tuoi investimenti.

Il termine, che deriva dal latino inflatio, ossia gonfiamento, indica una crescita generalizzata e continuativa dei prezzi nel tempo con, di conseguenza, una perdita di acquisto della moneta. Cosa s’intende con perdita di acquisto? Semplicemente che si verifica un aumento dei prezzi e quindi una svalutazione della moneta stessa.

Possiamo quindi dire che l’inflazione consiste nell’aumento generalizzato dei prezzi di beni e servizi ed ha come ovvia conseguenza la riduzione del potere di acquisto delle famiglie.

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Come si calcola l’inflazione

Per calcolare l’inflazione è necessario costruire un indice dei prezzi al consumo e nella maggior parte dei paesi la misurazione di questo indice è attribuita all’Istituto nazionale di statistica che in Italia è l’Istat il quale, sulla base dei prezzi di un paniere, di beni e servizi, rappresentativo dei consumi delle famiglie, calcola il suo indice dei prezzi al consumo di prima necessità come prodotti alimentari, elettricità, acqua, servizi sanitari e così via.

In particolare i calcoli eseguiti dall’Istat vengono elaborati sulla base di tre indici principali dei prezzi al consumo:

  • L’indice dei prezzi al consumo Nazionale per l’Intera Collettività (Nic) che misura la variazione nel tempo dei prezzi di beni e servizi acquistati sul mercato per i consumi finali individuali;
  • L’indice dei prezzi al consumo per le Famiglie di Operai e Impiegati (Foi): calcola la variazione nel tempo dei prezzi al dettaglio, dei beni e servizi correntemente acquistati dalle famiglie di lavoratori dipendenti;
  • L’Indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca, in inglese l’acronimo è HICP ossia Harmonised Index of Consumer Prices) sviluppato per assicurare una misura dell’inflazione comparabile a livello europeo. Per indice armonizzato si intende il prezzo effettivamente pagato dal consumatore che include anche riduzioni temporanee dei prezzi come saldi e promozioni.

Inflazione e tassi d’interesse

L’inflazione indica che il costo della vita è in aumento e quindi che l’economia è in una fase espansiva. Se la crescita avviene in maniera molto rapida la Banca Centrale Europea (Bce), che prende come riferimento l’indice armonizzato IPCA spiegato poco sopra, potrebbe decidere di alzare i tassi di interesse per l’attuazione della politica monetaria europea.
Tale mossa fa aumentare gli interessi sui debiti e favorisce il risparmio, così da creare una stabilità dei prezzi, rallentare l’espansione e abbassare l’inflazione. 

La stabilità dei prezzi è infatti considerata una delle condizioni basilari per l’innalzamento del livello dell’attività economica e dell’occupazione. Un’inflazione in rapida crescita influisce negativamente sul potere d’acquisto delle famiglie impoverendole, una deflazione, ossia un’inflazione negativa con prezzi in calo, può bloccare l’economia perché le imprese possono andare in crisi nel tentativo di semplificare i prezzi di vendita a discapito dei costi di produzione.

L’obiettivo delle banche centrali, come appunto quello della Bce è quello di cercare di attuare dei livelli massimi di inflazione (negli ultimi anni circa al 2%) sul quale vengono ancorate le politiche monetarie, i tassi d’interesse e in generale una stabilità economica che coinvolge tutti i diversi attori del contesto economico.

I pericoli di un rialzo dell’inflazione

Quando l’inflazione è in rialzo i prezzi aumentano e il potere d’acquisto diminuisce. Consumando meno diminuisce anche la domanda di beni e servizi e si riducono anche ricavi e profitti. Per questo è necessario trovare un equilibrio stabile che faccia rallentare l’economia.
Oltre alla diminuzione del potere d’acquisto uno dei pericoli più seri dell’inflazione è quello che anche i propri risparmi vengono influenzati. Sebbene il valore nominale degli stessi rimane sempre valido, se ad esempio nel tuo conto corrente hai 1.000 € tali rimarranno, quello che cambia è il valore reale dei risparmi. Il potere di acquisto, appunto, non sarà lo stesso e la somma depositata sul conto, di fatto, non viene in alcun modo remunerata ma anzi il suo valore reale viene eroso negli anni.

Qual è il modo migliore di investire quando aumenta l’inflazione?

In presenza di un rialzo dell’inflazione ciò che va sicuramente evitato è il non agire. Lasciare i soldi sul conto non è la migliore scelta ma piuttosto sarebbe meglio cercare di investirli nel breve e lungo termine. Tra le azioni base che potresti compiere e che tutti di solito consigliano c’è quello di investire nell’oro e nelle materie prime ma noi di OkBrokers ti elenchiamo di seguito altre soluzioni di investimento per mettere più al sicuro possibile i tuoi risparmi.

Come investire nell’oro per proteggersi dall’inflazione

L’oro è stato spesso considerato una copertura contro l’inflazione perché in molti lo vedono come una moneta alternativa. Tuttavia, l’oro non è una vera e propria copertura perfetta contro l’inflazione perché non paga alcun interesse. La maniera migliore per investirvi non esiste; c’è chi acquista oro fisico (o argento) sotto forma di monete e/o lingotti, e chi preferisce farlo con strumenti finanziari come fondi e/o ETF.

Come investire nelle materie prime per proteggersi dall’inflazione

Le materie prime e l’inflazione hanno un rapporto unico, dove le materie prime sono un indicatore dell’inflazione a venire. Quando il prezzo di una merce aumenta, aumenta anche il prezzo dei prodotti che la merce stessa viene utilizzata per produrre.

Fortunatamente, è possibile investire ampiamente in materie prime attraverso i fondi negoziati in borsa (ETF).

Che metodo di investimento si può usare per proteggersi dall’inflazione

Utilizzando l’hedging, ovvero una sorta di copertura per ridurre le perdite puoi sicuramente proteggerti meglio quando l’inflazione è in forte rialzo. Il metodo più comune per la copertura è l’utilizzo di futures, swap, opzioni o altri derivati finanziari.

Per certi versi, la copertura può assomigliare ai contratti assicurativi in quanto entrambi cercano di proteggerci in caso di un evento futuro. 

Ti consigliamo di scoprire di più sull’hedging nel nostro articolo dedicato, dove troverai tutti i vantaggi e gli svantaggi di questo metodo.

Investire nelle azioni con l’inflazione

Quali sono le migliori azioni su cui investire con l’inflazione? La risposta è abbastanza semplice e scontata: quelle legate ai trend di crescita di scenario e quelle legate ai trend secolari che interessano quel particolare periodo storico. Si può scegliere di investire su mercati sviluppati o su quelli emergenti.

Certamente questa scelta non è priva di rischi e bisogna essere pronti ad accettare la volatilità. Tra i mercati più attrattivi ci sono anche i titoli finanziari che sono sensibili all’inflazione sui quali puoi investire utilizzando Il CFD Trading.